Da quando è diventato così?
ZUZ · Peter, il cronista
Ciao. Sono Peter.
Il mio lavoro è annotare le conversazioni della gente.
Lascia che ti mostri un po' di quello che ho annotato.
01 — Quando c'era qualcuno accanto
A quei tempi non c'era niente di strano. Vivevano tutti così.
02 — E adesso
Scorri migliaia di profili, per pochissimi match.
Davanti alla prima parola esiti: e se non gli piaccio?
E poi le risposte si fermano.
Tutti a scegliere e a essere scelti, ancora e ancora, fino a sfinirsi.
03 — Com'è che siamo arrivati qui
Le persone che potevi incontrare sono diventate miliardi.
Sempre meno amici a presentarti qualcuno, così ognuno ha dovuto scegliere da solo.
Aggiungi i truffatori che si sono infilati in mezzo, e ora ogni sconosciuto viene accolto prima di tutto con sospetto.
Però c'è un dato strano.
Chi ha parlato con uno sconosciuto in treno o in autobus ha fatto il tragitto più piacevole.
Le persone non sono cambiate. Ci siamo solo ritrovati a portare da soli tutto il peso della scelta.
04 — Questa volta, lascia fare a me
Perché allora era così facile?
Ricreerò quel posto accanto. Stavolta non in un quartiere, ma in tutto il mondo.
Scegliere chi è adatto a te e farvi sedere vicini: ci penso io. Niente ansia per chi parla per primo.
Tu devi solo parlare.
05 — Busan e Parigi
C'è qualcuno che vive a Busan. E qualcuno a Parigi.
Non si sono scelti a vicenda. Io li ho solo fatti sedere vicini.
Prima, da leone e coniglio, solo cinque minuti. Si sono piaciuti più di quanto ciascuno pensasse.
Poi quindici minuti sulle stagioni. Un tema assegnato, eppure si sono avvicinati subito.
Poi per giorni: una parola andando al lavoro, una prima di dormire.
Con il tempo passato insieme, sono diventati amici.
06 — Perché hanno potuto fidarsi
In un'epoca in cui ci si fida poco degli altri, come sono arrivati a fidarsi l'uno dell'altro?
Le cose a cui stare attenti le avevo già sistemate io.
Il posto accanto è sempre stato così.
L'ho soltanto ricreato.
Anche tu avrai un posto così accanto a te.
— Peter, il cronista